è uno spazio di dialogo artistico definitosi tra Matteo Bettini e Sonia Górecka a partire dal 2023, che ricostruisce, indaga e attinge dalla storia di una pietra scomparsa ai piedi del Mottarone, nel Piemonte Orientale.

Un tempo punto di riferimento naturale e luogo spirituale, la pietra è stata via via smantellata nel secolo scorso per l'estrazione del prezioso granito rosa di cui era composta. Oggi di essa rimane solo il nome sulla mappa, briciole staccate dal processo di taglio e un vuoto nella memoria collettiva. Quella in questione non è una pietra qualunque ma un masso erratico, una pietra "andante". Queste pietre sono di grandi dimensioni e hanno una natura diversa da quella del terreno su cui giacciono e per questo hanno compiuto un percorso. Prima dello sviluppo della geologia odierna, per lungo tempo la loro origine è stata inspiegabile, mobilitando la fantasia di chi li incontrava, spiegando il loro misterioso viaggio attraverso la creazione di storie.

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fig.9 fig.2.1 fig.4 fig.1.1 fig.1.2 fig.2 fig.3.1 fig.1 fig.E
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